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HPV (Human Papilloma Virus)

Cos’è l’HPV?
Cosa provoca?come si contrae? è pericoloso? si guarisce?
Questi sono i quesiti più frequenti che si pone chi ha scoperto di avere il virus.

Cos’è l’HPV e cosa provoca
Il papilloma virus (PV) è molto frequente in natura. Infetta la cute e la mucosa di molti animali provocando verruche e tumori cutanei.
Conosciuto con l’acronimo HPV (dall’inglese Human Papilloma Virus), è presente e molto diffuso anche nella specie umana. Può essere causa di verruche (i cosiddetti condilomi ) e di alcuni tumori epiteliali,
il più frequente dei quali è quello della cervice uterina.

Virus del papilloma umano
La possibilità che l’infezione virale causi un tumore della cervice uterina è molto rara se si tiene conto della diffusissima presenza del virus nella popolazione sana: si stima, infatti, che oltre il 90% delle persone che hanno avuto più di un partner siano venute a contatto con il papilloma virus almeno una volta nella propria vita, ma nella maggioranza dei casi il virus scompare spontaneamente e in breve tempo (6-24 mesi) senza dare segni di sé.
Esistono più di 100 tipi di HPV; di questi, 40 infettano l’area genitale. Etichettati con un numero progressivo, i più diffusi sono i 6, 11, 16, 18, 45.

Gli HPV 6 e 11 sono definiti a basso rischio (HPV-LR/Low Risk )in quanto possono provocare sui genitali esterni piccole escrescenze verrucose (i condilomi acuminati) che tendono a guarire spontaneamente e non si trasformano mai in tumore.

Gli HPV 16 e 18 sono definiti ad alto rischio (HPV-HR/High Risk) perché possono provocare anormalità nelle cellule della cervice uterina (la parte terminale dell’utero che si apre nella vagina cervicale). Anche la maggior parte delle alterazioni cellulari provocate da questi virus guarisce spontaneamente. Solo una modesta percentuale permane e, se non curata, progredisce lentamente verso forme tumorali. Sono infatti necessari molti anni perché queste lesioni si trasformino in tumore, e solo pochissime donne
con infezione da papilloma virus sviluppano un tumore del collo dell’utero.

Come si contrae l’HPV
Il virus si contrae con il contatto sessuale, non necessariamente con un rapporto completo. Si esclude il contagio indiretto (attraverso biancheria, asciugamani ecc.).

Come proteggersi dall’HPV
I preservativi, molto efficaci nel prevenire alcune malattie sessualmente trasmesse, non sono altrettanto efficaci nel caso dell’HPV. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che l’ HPV si trova anche sulla pelle non protetta dal preservativo.

Sesso orale e HPV
Il virus può essere presente, oltre che nelle zone genitali, in altre parti del corpo, come, ad esempio, sulla pelle o nelle mucose orali. Tale presenza, tuttavia, non determina conseguenze in quanto la conformazione anatomica di queste sedi è poco recettiva al virus e, dunque, solo raramente permette lo sviluppo della malattia.
La papillomatosi orale conseguente ad infezione da HPV, oltre ad essere un evento raro, è una condizione benigna che si risolve senza conseguenze.

Come si scopre l’infezione da HPV
L’infezione si scopre attraverso un test effettuato durante una visita ginecologica, chiamato HPV test.

Cos’e’ l’ HPV test
E’ un test che rivela la presenza dell’infezione da HPV. Viene effettuato su un campione di cellule prelevato dalla cervice uterina con le stesse modalità con cui viene raccolto il materiale necessario per eseguire il pap test .

Quando fare l’HPV test
Il test, che aiuta a definire il rischio di sviluppare la malattia, è eseguibile in modalità diverse nella prevenzione del cancro cervicale:

  • nello screening assieme al pap-test o, oggi sempre più frequentemente , in alternativa ad esso
  • per valutare l’opportunità di un trattamento quando il pap test è dubbio o presenta leggere alterazioni delle cellule
  • per valutare l’efficacia di un trattamento eseguito successivamente all’individuazione di una lesione cervicale da HPV

> Nelle giovani donne la presenza dell’HPV è molto alta ma anche fugace: per questo motivo, si sconsiglia di effettuare il test sotto i 30 anni di età. Si rischia, infatti, di trovare e, quindi, di controllare e talora trattare moltissime infezioni destinate a scomparire spontaneamente. Si consiglia invece una regolare attività di screening con il pap-test a partire dai 25 anni di età.

Come interpretare il risultato dell’HPV test
Un HPV test negativo segnala che l’HPV non è presente. In questo caso, il rischio di sviluppare una malattia è molto basso. Sarà pertanto sufficiente sottoporsi con regolarità allo screening.

Un HPV test positivo in una donna sana indica solamente che è venuta a contatto con il virus. In questo caso dovrà sottoporsi al pap test , esame più specifico che individua se il virus ha provocato anormalità cellulari. In caso di negatività del pap test, si dovranno eseguire controlli citologici più ravvicinati fino alla scomparsa del virus. Se il pap test è dubbio o presenta lievi alterazioni cellulari, il rischio di sviluppare la malattia è più alto. In questo caso è consigliabile un esame con un particolare microscopio (colposcopio ) che permette di ispezionare a forte ingrandimento il collo dell’utero.
Sulla base di questo esame il ginecologo consiglierà i controlli successivi.

Cosa provoca l’HPV nell’uomo
Gli HPV a basso rischio (6 e 11) possono provocare nell’uomo, così come nella donna, i condilomi acuminati.

Gli HPV ad alto rischio (16 e 18), invece, pur essendo presenti sulle mucose peniene, non provocano quasi mai alterazioni cellulari suscettibili di portare al tumore.
L’ uomo, in questo caso, viene definito portatore sano: trasmette cioè la malattia senza manifestarla su di sé.

L’ HPV test nell’uomo
Non esistono in commercio test validi in grado di rilevare la presenza del virus nelle mucose peniene. Va tuttavia detto che, essendo la diffusione dell’ infezione virale nella popolazione sana molto alta, transitoria e reversibile, resta da stabilire l’effettiva utilità di questo tipo di test qualora fosse disponibile.
La penoscopia (equivalente della colposcopia), tesa ad accertare la presenza di lesioni da HPV sul pene, è di scarsa utilità in quanto l’uomo, a parte i condilomi acuminati, non manifesta mai i segni clinici di una infezione virale.

Curare l’ HPV
Il virus del papilloma, come la maggior parte dei virus, non è curabile. Si curano le alterazioni che il virus determina sull’ epitelio della cervice uterina . Molto spesso si tratta di lesioni in fase iniziale che, quando non regrediscono spontaneamente, vengono asportate con piccoli interventi ambulatoriali che lasciano integra la parte e non hanno alcuna interferenza con la fertilità e la vita sessuale.
Sarà il ginecologo a decidere quando è il caso di trattare queste lesioni.

HPV e gravidanza
I tipi di HPV che possono causare il cancro cervicale sono molto frequenti nella popolazione sana e non si conosce alcun effetto negativo sulla gravidanza .
Perciò in presenza di HPV non c’è alcun motivo di modificare le normali cure ed attenzioni per la gestazione.

HPV e prevenzione
Recentemente sono stati prodotti alcuni vaccini che prevengono l’infezioni dei principali tipi di HPV.
I vaccini si sono rivelati molto efficaci e la massima efficacia si ottiene quando la vaccinazione viene effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale.

Efficacia della vaccinazione
I vaccini in commercio prevengono l’infezione dei principali e più frequenti tipi di HPV, ma non di tutti.
La prevenzione vaccinale ne copre infatti il 70% circa.
Pertanto, sebbene il rischio di contrarre l’HPV e, poi, di sviluppare lesioni sia molto basso, è necessario continuare a sottoporsi a regolari controlli di screening.
Per rendere più efficace l’effetto preventivo, si sta dibattendo nel contesto scientifico sulla possibilità di estendere la vaccinazione anche all’uomo.


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