F.A.Q.

LARC:

  LARC (LONG ACTING REVERSIBLE CONTRACEPTION)
Cos’è la contraccezione reversibile ad azione prolungata (LARC)?
Quali sono i metodi di contraccezione reversibili ad azione prolungata?
Quanto sono efficaci i metodi LARC?
Qual è l’efficacia dei metodi LARC rispetto ad altri sistemi anticoncezionali?
   
  IUD (INTRA UTERINE DEVICE)
Che cos’è lo IUD?
Di cosa sono fatti gli IUD?
Perché c'è un filo attaccato allo IUD?
Come funziona lo IUD?
Come viene inserito lo IUD?
E’ doloroso inserire o rimuovere lo IUD?
Lo IUD può dare fastidio al partner?
Quali sono gli effetti collaterali più frequenti dello IUD?
Quali sono i possibili rischi dello IUD?
Come si rimuove uno IUD?
Quanto tempo si può tenere lo IUD?
Quali sono i vantaggi dello IUD?
Quanto è efficace lo IUD?
Quando inizia l’azione dello IUD?
E’ necessario aver avuto gravidanze per inserire uno IUD?
Quando può essere inserito lo IUD?
Si possono usare i tamponi con lo IUD?
Quando non utilizzare lo IUD?
Quando è necessario rivolgersi al medico?
   
IMPIANTO SOTTOCUTANEO
Cos'è l’impianto sottocutaneo per il controllo delle nascite?
Come funziona?
Quanto è sicuro?
Quali sono i vantaggi?
Come viene inserito?
Come viene rimosso?
Chi può inserire o rimuovere l’impianto?
Quali sono i possibili effetti collaterali?
   



Cos’è la contraccezione reversibile ad azione prolungata (LARC- Long-acting reversible contraception)?

Con “contraccezione ad azione prolungata” si intendono i metodi contraccettivi reversibili ccon elevata efficacia per un periodo di tempo prolungato.

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Quali sono i metodi di contraccezione reversibili ad azione prolungata?

Rientrano in questa categoria i sistemi intrauterini ormonali (IUS), le spirali al rame e gli impianti sottocutanei. Tutti e tre questi metodi sono reversibili: è infatti possibile rimuoverli in ogni momento, o perché si desidera una gravidanza o per qualsiasi altra ragione.

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Quanto sono efficaci i metodi LARC ?

Gli IUD e l'impianto sono le forme di controllo delle nascite reversibili più efficaci. Durante il primo anno di utilizzo, resta incinta meno dell’1% delle donne che ricorrono ad uno di questi metodi. Questa percentuale è la stessa della sterilizzazione.

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Qual è l’efficacia dei metodi LARC rispetto ad altri sistemi anticoncezionali?

Nel lungo termine, i metodi LARC sono 20 volte più efficaci della pillola anticoncezionale, del cerotto o dell'anello.

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Che cos’è lo IUD ( Intra Uterine Device)?

Lo IUD è un piccolo dispositivo in plastica a forma di T che viene inserito nell’ utero . La lunghezza del braccio principale varia tra i 30 e i 33mm e quella delle braccia laterali varia tra i 28 e i 30 mm. Alla base della T sono attaccati due fili sottili.

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Di cosa sono fatti gli IUD?

Ci sono due tipi di IUD: in entrambi, il corpo è composto di materiale plastico (polietilene).
Uno dei due tipi ha un filo di rame avvolto a spirale (da cui il nome italiano di “spirale”) attorno al braccio principale: è chiamato Copper IUD (IUD al rame).
L’altro tipo contiene, all’interno del braccio principale, un ormone che viene rilasciato lentamente; questo ormone, molto simile al progesterone, è chiamato Levonorgestrel; è lo stesso tipo di ormone che si trova nella maggior parte delle pillole anticoncezionali.

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Perché c'è un filo attaccato allo IUD?

Il filo serve al medico per rimuovere la spirale.

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Come funziona lo IUD?

L’esatto meccanismo d’azione è sconosciuto. Sembra agire in diversi modi: prevenendo sia la fertilizzazione dell’uovo da parte dello sperma sia l’impianto dell’uovo.
NeIlo IUD al rame, il dispositivo, rilasciando piccole quantità di minerale, inibirebbero la motilità degli spermatozoi impedendo loro di raggiungere l’uovo proveniente dalle tube. Ancora per azione del rame, nella cavità uterina si creerebbe un ambiente sfavorevole all’impianto dell’uovo.
Nello IUD al progesterone, l’ormone modificherebbe sia la consistenza del muco cervicale, ostacolando in tal modo il procedere dello sperma, sia la mucosa dell’endometrio, rendendola non adatta ad accogliere l’uovo.
In entrambi i casi lo IUD non sembra interrompere una gravidanza in atto all’interno della mucosa uterina. Pertanto, non è da considerare un agente abortivo.

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Come viene inserito lo IUD?

L’inserimento dello IUD si effettua ambulatoriamente.
Il medico inserisce uno speculum in vagina per visualizzare la cervice. Talvolta occorre usare una pinza sulla cervice per tenere fermo il collo dell'utero.
Prima di inserire lo IUD, con un uno strumento in plastica o in ferro chiamato isterometro, si determina il percorso del collo dell'utero e se ne misura la profondità.
Successivamente, si posiziona lo IUD, che riposa con le braccia chiuse dentro un tubo di plastica, all’interno dell’utero.
Il tubo di plastica viene retratto permettendo allo IUD di uscire dalla custodia e di liberare le braccia che si aprono in cavità. Il tubo viene rimosso completamente lasciando in utero solo la spirale ed i fili che escono dalla cervice. I fili vengono poi tagliati a circa 3 cm dall’orificio cervicale e lasciati fuori della cervice, all'interno della vagina.

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E’ doloroso inserire o rimuovere lo IUD?

Dipende da persona a persona.
La procedura in genere causa dolori crampiformi o altri fastidi al basso ventre di lieve entità. In alcuni casi il disagio può essere più marcato. L’importante è affidarsi ad un medico esperto per il suo inserimento.

Dopo le prime mestruazioni successive all’applicazione, è necessario un controllo per verificare che lo IUD sia ancora in sede. Tale controllo può semplicemente consistere nel verificare con uno speculum se la lunghezza del filo è rimasta invariata. La certezza della corretta posizione si ha solo con un’ecografia pelvica.up



LO IUD può dare fastidio al partner?

Solitamente, la presenza dello IUD non viene percepita dal partner.
Talvolta, però, l’estremità dei fili di nailon può determinare una sensazione di fastidio, dolore o, più raramente, piccole abrasioni sul pene. In questo caso è necessario tagliare ulteriormente i fili.

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Quali sono gli effetti collaterali più frequenti?

Entrambi gli IUD possono causare, nei primi 3-6 mesi, sanguinamento irregolare e dolori mestruali. La quantità di sanguinamento e la lunghezza del periodo mestruale solitamente diminuiscono con il passare del tempo.

Mentre con lo IUD di rame possono verificarsi piccole perdite ematiche (spotting) qualche giorno prima del ciclo mestruale, con lo IUD al progesterone il flusso mestruale diminuisce in maniera consistente. Lo IUD medicato al progesterone in alcuni rari casi può provocare effetti collaterali, riconducibili al rilascio dell’ormone: tensione mammaria, mal di testa, nausea.

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Quali sono i possibili rischi dello IUD?

Generalmente, gli IUD sono molto sicuri e ben tollerati.
Il rischio di malattia pelvica infiammatoria (PID) è leggermente accresciuto nei primi 20 giorni dopo l'inserimento, ma con rischio complessivo basso (meno di 1 caso su 100 donne).
Tale infezione, dalla vagina o dalla cervice, può diffondersi alle tube di Falloppio e causare cicatrici negli organi riproduttivi, che possono rendere più difficile una successiva gravidanza. Un altro problema che può verificarsi nello stesso periodo è l’ espulsione spontanea: ciò si verifica in un 5% delle pazienti. Più rara, fortunatamente, è la perforazione dell’utero durante l’inserimento.

Vi è anche il rischio, durante l’inserimento, che lo IUD sia posizionato troppo in profondità con passaggio dello IUD in addome. In tal caso, è necessario rimuovere la spirale con una procedura chirurgica.
Fortunatamente, questa è un’evenienza rarissima: circa 1 caso su 1000. Molto raramente, una donna può rimanere incinta con una spirale in sede. Quando ciò si verifica, vi è un rischio maggiore di gravidanza ectopica (gravidanza fuori dell'utero, ad esempio nelle tube di Falloppio)

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Come si rimuove uno IUD?

La rimozione dello IUD è di solito ancora più facile della sua inserzione.
Viene posto uno speculum in vagina come per l’inserimento; si fa quindi trazione sui fili lasciati in vagina durante l’inserimento e si estrae delicatamente.

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Quanto tempo si può tenere lo IUD?

Gli IUD in rame, che contengono 330 mm² di superficie in rame, hanno dimostrato un’efficacia molto lunga: 7-8 anni. Alcuni studi parlano di un’efficacia superiore a 10 anni.
Ciò significa che non c’è mai urgenza di sostituire uno IUD .

Lo IUD contenente progesterone può rimanere in sede dai 3 ai 5 anni a seconda della quantità di progesterone contenuta nel dispositivo. Entrambi i due tipi di IUD possono essere rimossi in anticipo.

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Quali sono i vantaggi dello IUD?

  • Una volta inserito, non si deve fare altro per prevenire la gravidanza.
  • Non interferisce con il sesso o le attività quotidiane.
  • Può essere inserito immediatamente dopo un aborto, un aborto spontaneo o parto e durante l'allattamento.
  • Quasi tutte le donne sono in grado di utilizzare uno IUD.
  • Se si desidera una gravidanza o se si vuole smettere di usarlo, è sufficiente rimuoverlo.
  • Lo IUD ormonale aiuta a diminuire il dolore mestruale e il forte sanguinamento mestruale.
  • La spirale di rame è anche la forma più efficace di contraccezione d'emergenza.

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Quanto è efficace lo IUD?

Lo IUD è molto efficace ed è considerato uno dei metodi più sicuri per il controllo delle nascite. La sua efficacia si stima superiore al 99%. Non è necessario pertanto usare nessun’altra precauzione aggiuntiva.

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Quando inizia l’azione dello IUD?

Lo IUD è efficace già dal primo giorno dell’inserimento.

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E’ necessario aver avuto gravidanze per inserire uno IUD?

No. Gli IUD possono essere posizionati in modo sicuro anche in donne molto giovani
e nullipare.

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Quando può essere inserito lo IUD?

In ogni momento, indipendentemente dal ciclo mestruale, anche se alcuni preferiscono durante le mestruazioni in quanto il collo dell’utero è più dilatato e, con molta probabilità, non vi è una gravidanza in atto.
Può essere inserito immediatamente dopo un aborto e durante l'allattamento.

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Si possono usare i tamponi con lo iUD?

Si consiglia l'uso di assorbenti. Se si usano i tamponi, occorre cautela al momento
del cambio
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Quando non utilizzare lo IUD?

Prima dell’inserimento dello IUD è necessario accertarsi che non vi sia una gravidanza o un'infezione pelvica in atto (come l’infezione da clamydia o la gonorrea).

Anomalie uterine o fibromi possono creare difficoltà nell’inserimento o nel corretto posizionamento e rendere più probabile un’espulsione.

Le donne con malattia di Wilson (caratterizzata da eccesso di rame nel sangue) o con allergia al rame non dovrebbero inserire lo IUD al rame.

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Quando è necessario rivolgersi al medico?

Il medico dovrebbe essere consultato nelle seguenti circostanze:

  • se le mestruazioni sono diverse dal normale e causano disagio
  • se la mestruazione è in ritardo (sospetta gravidanza)
  • se si presentano dolori addominali persistenti o perdite vaginali insolite
  • se la donna o il suo partner avvertono dolore o disagio durante il rapporto sessuale
  • se non si percepiscono più i fili in vagina (i fili si possono percepire inserendo delicatamente un dito nella vagina, vicino al collo dell'utero)
  • se lo IUD si è spostato e se ne percepisce l'estremità inferiore

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Cos'è l’impianto sottocutaneo per il controllo delle nascite?

L'impianto sottocutaneo per il controllo delle nascite (Nexplanon) consiste in una piccola asta di platica flessibile, lunga cm. 4 e spessa mm. 2, che viene inserita sotto pelle nell’avambraccio. Contiene un ormone progestinico (Etonogestrel), assorbito quotidianamente in minima quantità. La dose complessiva contenuta nel dispositivo è sufficiente a garantire l’effetto anticoncezionale per 3 anni.

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Come funziona?

Il progestinico contenuto nell'impianto previene la gravidanza principalmente bloccando l'ovulazione. Inoltre, ispessisce il muco cervicale, ostacolando in tal modo l’ingresso dello spermatozoo nell’utero e la fecondazione dell’uovo. Modifica anche la struttura della mucosa endometriale rendendola non recettiva all’impianto dell’uovo fecondato.

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Quanto è sicuro?

Sebbene nessun metodo di contraccezione sia efficace al 100%, l’impianto sottocutaneo vi arriva molto vicino.

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Quali sono i vantaggi?

L'impianto ha i seguenti vantaggi:

  • a differenza della pillola contraccettiva, può essere utilizzato da donne che non possono o non vogliono utilizzare gli estrogeni
  • una volta in sede, non è necessaria alcuna altra precauzione aggiuntiva per prevenire la gravidanza
  • la sua efficacia non viene ridotta in caso di vomito o diarrea, non essendo assunto per via orale
  • può essere inserito immediatamente dopo un aborto o il parto e durante l'allattamento
  • non interferisce con la normale attività sessuale o con le attività quotidiane
  • lo si può rimuovere in ogni momento

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Come viene inserito?

L'impianto viene inserito nel sottopelle nella parte interna dell’avambraccio con uno speciale inseritore, praticando anestesia locale. Non è necessaria alcuna incisione della cute.
L’intera procedura richiede solo pochi minuti.

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Come viene rimosso?

Per rimuovere l'impianto, è necessaria una piccola incisione sempre preceduta da anestesia locale.

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Chi può inserire o rimuovere l’impianto?

L’impianto deve essere inserito e rimosso solo da medici addestrati in tale procedura.

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Quali sono i possibili effetti collaterali?

L'effetto collaterale più comune è un mestruo imprevedibile, in quanto i cicli mestruali, a differenza di quanto succede con la pillola tradizionale, possono essere irregolari. Con la pillola, infatti, si procede con un’assunzione ciclica del farmaco (solitamente 3 settimane di uso e una di pausa), e ciò garantisce la cadenza mensile dei flussi.

Con l’impianto, di contro, il farmaco è assorbito in maniera continuativa, senza pause mensili e da ciò dipende l’irregolarità dei cicli. Alcune donne possono presentare anche cicli più diradati e, talora, addirittura assenza di mestruazioni. Altri effetti collaterali, comuni anche ai contraccettivi orali, sono i cambiamenti di umore, mal di testa, acne e depressione; più raramente, aumento di peso.

Viene riferita una diminuzione dei dolori mestruali.

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